Alla presenza del coordinatore Nazionale e Regionale della Toscana del CUPLA – Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo rispettivamente Alessandro Del Carlo e Paolo Scannerini è stato costituito, anche nella Provincia di Massa-Carrara, questo importante coordinamento tra le Associazioni dei pensionati del commercio, dell’ artigianato e dell’ agricoltura.
Le Associazioni che hanno dato vita alla costituzione del CUPLA di Massa-Carrara sono ANP CIA, CNA Pensionati, ANAP Confartigianato, FIPAC Confesercenti e 50&Più Confcommercio. Ma potranno aggiungersi anche le Associazioni dei Pensionati del lavoro autonomo non presenti alla riunione per la costituzione del CUPLA.
In rappresentanza di FIPAC Confesercenti è stato eletto nel coordinamento Adriano Rapaioli, Responsabile Confesercenti Massa Carrara.
Il primo coordinamento del CUPLA (che sarà a rotazione tra le Associazioni ogni 24 mesi) è stato assegnato all’ unanimità al Presidente della CNA Pensionati Gino Angelo Lattanzi e quello di vice coordinatore a Morena Fruzzetti del consiglio direttivo 50&Più Confcommercio.
Il Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo seguirà la rotta comune segnata dalla “Carta dei Valori”, il manifesto lanciato dal CUPLA Nazionale che ha l’obiettivo di difendere l’integrità delle persone anziane rivendicando principi e azioni alla base di una società più giusta, inclusiva, partecipativa e solidale.
Con l’impegno di sensibilizzare le istituzioni e il contributo di tutti per tutelare la dignità della persona anziana, che ha diritto ad avere un’assistenza di qualità e responsabile in caso di bisogno e a condurre una vita di relazione attiva e integrata. Bisogna quindi riconoscere il ruolo fondamentale delle famiglie, che si prendono cura dei propri anziani, adottando politiche e risorse dedicate. Allo stesso tempo, tutelare il benessere degli anziani vuol dire fornire un accesso adeguato ai servizi di assistenza socio-sanitaria pubblica; garantire la sicurezza economica con programmi equi di protezione sociale, pensionistici e assistenziali; promuovere l’inclusione degli anziani, agevolando la loro partecipazione ad attività ricreative e sociali; progettare spazi pubblici accessibili; eliminare le discriminazioni territoriali assicurando servizi efficienti anche nelle aree rurali e interne.
Non tralasciando l’impegno per la cura e tutela dell’ambiente, la transizione ecologica, con la richiesta di politiche a livello globale per mitigare i cambiamenti climatici e a livello nazionale per migliorare la qualità dell’aria, riducendo le emissioni inquinanti e rafforzando il trasporto pubblico, con lo scopo di proteggere la salute e la vita delle persone, agevolando allo stesso tempo la mobilità degli anziani.
Altrettanto importante, la promozione della cultura della pace e del dialogo, della tolleranza e della non violenza, dove gli anziani, con la loro memoria storica e il bagaglio di esperienza, possono contribuire alla formazione delle nuove generazioni. Al contempo, è importante sensibilizzare la società su stereotipi e pregiudizi legati all’età e combattere l’egoismo, rendendo gli stessi anziani più attivisti e difensori dei diritti umani, partecipando anche ai processi decisionali. A tal riguardo, diventa indispensabile ridurre il “digital divide” rendendo più facili e accessibili le nuove tecnologie.