“A nome dell’associazione e dell’intero mondo del commercio che rappresentiamo, desidero rivolgere le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza alla famiglia della vittima, colpita da una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità. Da tempo Confesercenti richiama l’attenzione delle istituzioni sul crescente fenomeno della mala movida e sulle sue ricadute in termini di sicurezza e vivibilità dei nostri centri urbani”.
Nelle parole del presidente provinciale di Confesercenti, Francesco Bennati, lo sgomento per la tragica morte di Giacomo Bongiorni, Confesercenti Massa Carrara che però non si limita al cordoglio. “Quanto accaduto impone oggi una riflessione seria, responsabile e non più rinviabile. Di fronte a episodi così gravi, è comprensibile la richiesta di risposte immediate – aggiunge Bennati -. Tuttavia, riteniamo che misure esclusivamente restrittive rischino di essere una risposta dettata dall’emotività del momento, più che da una visione strutturale del problema. Una città più chiusa non è necessariamente una città più sicura: al contrario, potrebbe accentuare disagio e tensioni sociali, soprattutto tra i più giovani, senza incidere davvero sulle cause profonde del fenomeno”.
Serve quindi per l’associazione una strategia condivisa “capace di coniugare sicurezza, prevenzione, presidio del territorio e qualità della vita urbana. Per questo chiediamo un confronto stabile e concreto con le associazioni di categoria, che devono essere coinvolte direttamente nei tavoli di pubblica sicurezza per contribuire alla definizione di soluzioni efficaci e durature – sottolinea il presidente provinciale di Confesercenti -. Occorre ripensare il ruolo dei centri storici e del commercio di prossimità, contrastando il rischio di desertificazione urbana e lo spostamento delle attività verso l’esterno. Le imprese del territorio non sono solo realtà economiche: rappresentano un presidio quotidiano di socialità, relazione e controllo diffuso del territorio”.
Confesercenti rinnova la propria piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando che venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto auspicando il rafforzamento “di una presenza visibile delle forze dell’ordine nelle aree più sensibili, come elemento di deterrenza, tutela e rassicurazione per cittadini, residenti e operatori economici. Ma la sicurezza non si costruisce solo con i controlli: è necessario investire anche in prevenzione, educazione, senso civico e responsabilità collettiva, coinvolgendo istituzioni, famiglie, imprese e cittadini in un percorso condiviso”.
La conclusione. “Invitiamo tutti i commercianti del territorio a osservare cinque minuti di chiusura delle attività durante l’orario delle esequie, in segno di rispetto, cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima. Un gesto semplice ma significativo, per testimoniare come questa tragedia colpisca l’intera comunità. In un momento di così grande dolore, sentiamo il dovere di stringerci attorno ai familiari della vittima e di rinnovare il un nostro impegno per una città più sicura, più unita e più responsabile”.